Sette promozioni nella carriera di Salva Sevilla

Chi ha vissuto una promozione da una categoria inferiore a una superiore dice che la sensazione è simile a quella di vincere un titolo di prima divisione e, proprio come vincere un titolo di prima divisione, ottenere una promozione è qualcosa che alcuni giocatori non riescono a raggiungere prima di ritirarsi.

Salva Sevilla, Real Betis e Sergio Busquets, Barcellona
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Salva Sevilla, qui nel Real Betis, in un duello durante una partita con Sergio Busquets del Barcellona
Per questo, la storia del nostro protagonista di oggi è così significativa e degna di essere raccontata, perché Salva Sevilla, un nome che molti riconosceranno nel calcio spagnolo, ha ottenuto sette promozioni nei suoi 20 anni da calciatore professionista.

Sevilla Atlético - 2007

Salvador Sevilla López è nato nel 1984 nella cittadina andalusa di Berja, in provincia di Almería. La sua carriera professionistica è iniziata nel ormai scomparso Polideportivo Ejido, un club situato vicino alla zona in cui Salva è nato e cresciuto. Nel 2003 ha esordito in prima squadra in Copa del Rey contro l'UD Lanzarote, sotto la guida di Quique Setién, segnando due gol. Pochi giorni dopo ha fatto anche il suo debutto in Segunda División contro il Ciudad de Murcia. La stagione successiva, a 20 anni, è stato ceduto in prestito all'Atlético Madrid per giocare nelle squadre riserve.

Nel 2005 ha firmato per il Sevilla Atlético (la seconda squadra del Sevilla CF), che all'epoca militava in Segunda División B (era il nome dell'attuale Primera Federación, cioè il terzo livello del calcio spagnolo). Ha continuato a giocare nella squadra riserve di Siviglia anche nella stagione successiva, 2006-07, e in quella stagione ha conquistato la sua prima promozione. Con il Sevilla Atlético è rimasto un altro anno in Segunda División, mettendosi in mostra a quel livello, cosa che ha portato l'UD Salamanca a ingaggiarlo per continuare a giocare nella seconda serie spagnola.

A Salamanca ha fatto bene, considerando che era più un attaccante di raccordo, uomo assist e regista offensivo che un puro finalizzatore; nonostante ciò ha segnato 19 gol in 77 partite nelle sue due stagioni con il club.

Tifosi del Real Betis durante una partita
Tifosi del Real Betis che festeggiano un gol di Salva Sevilla

Real Betis - 2011

Dopo la retrocessione dalla Liga nel 2008-09, il Real Betis era andato vicino a una risalita immediata chiudendo quarto, con lo stesso numero di punti delle squadre arrivate seconda e terza (Hercules e Levante, rispettivamente), ma con un bilancio peggiore negli scontri diretti. Al secondo tentativo di promozione, il Betis ha ingaggiato Salva Sevilla. Ci fu però una controversia, perché Salva aveva già trovato un accordo con il Córdoba, ma l'interesse del club sivigliano era tale che decise di pagare un indennizzo al Córdoba per liberare il giocatore e farlo firmare con loro.

In quel primo anno, il Betis tornò in Primera División vincendo la seconda serie con relativa facilità, e questo rappresentò anche il primo titolo professionistico per il giocatore di Almería. Nei tre anni successivi giocò con il Betis in Primera División, arrivando anche alle competizioni europee (Europa League) nel 2013-14. Nella massima serie perse parte della centralità che aveva avuto nell'anno della promozione e, nell'estate del 2014, alla scadenza del contratto con il club andaluso, passò da svincolato al RCD Espanyol.

Mallorca - 2018, 2019 e 2021

Nel club catalano continuò a giocare in Primera División, anche se con un ruolo più secondario, e questo lo portò, dopo 3 stagioni con la squadra biancoblù, a firmare per il RCD Mallorca, che allora militava in Segunda División B (terzo livello), in una delle operazioni più importanti della categoria e una delle più sorprendenti del calcio spagnolo. Il suo debutto con il club non andò come sperava: entrò negli ultimi minuti di una partita di Copa del Rey contro il Lleida Esportiu. La sfida andò ai rigori e Salva sbagliò il penalty decisivo, causando l'eliminazione del Mallorca. Tuttavia, lungi dall'essere un cattivo presagio, fu solo una piccola macchia in quella che si rivelò una grande stagione per il club, che chiuse al primo posto nel Gruppo 3 e superò anche Mirandés e Rayo Majadahonda nei play-off. Questo fu il secondo titolo professionistico di Salva e la sua terza promozione in carriera.

La stagione successiva il Mallorca concluse al quinto posto in Segunda División. Le prime due classificate venivano promosse direttamente, mentre tra le squadre dal terzo al sesto posto si disputavano i play-off. In semifinale il Mallorca superò l'Albacete per 2-1 nel totale e affrontò il Deportivo in finale. Nella gara d'andata la squadra galiziana vinse 2-0, ma sorprendentemente il Mallorca ottenne un 3-0 al ritorno (con un gol di Salva Sevilla), risultato che valse la promozione in Primera División.

Il ritorno nella massima serie fu breve, perché il Mallorca chiuse penultimo nello stesso anno e retrocesse di nuovo in Segunda División. Tuttavia, come una squadra ascensore, rimase in seconda divisione solo una stagione e tornò subito in alto dopo il secondo posto nel 2020-21. A quel punto Salva aveva già conquistato cinque promozioni in carriera, tre delle quali con il Mallorca.

Deportivo Alavés - 2023

Nel 2021-22 disputò la sua ultima stagione in Liga e concluse la sua positiva esperienza al Mallorca, firmando nell'estate 2022 per il Deportivo Alavés, appena retrocesso. La sua permanenza nei Paesi Baschi fu breve, appena un anno, ma in quella stagione contribuì a riportare la squadra in Liga ancora una volta: la sua sesta promozione.

Bandiera del Deportivo La Coruña

Deportivo La Coruña - 2024

Il 2023-24 sarebbe stata la sua ultima stagione da calciatore professionista e decise di giocarla con una squadra storica come il Deportivo La Coruña, che stava attraversando uno dei momenti peggiori della propria storia, in terza divisione spagnola. E, come previsto, Salva chiuse la carriera non solo con una promozione in Segunda División (la sua settima), ma anche con un altro titolo, in questo caso quello della Primera Federación.

Il suo stile di gioco unico diede un contributo importante al rendimento della squadra, rendendolo un giocatore capace di attirare l'attenzione anche sui campi della Primera División spagnola, non da ultimo per i suoi capelli grigi nelle fasi finali della carriera. Dopo il ritiro è tornato nella sua terra d'origine ed è diventato team manager dell'Almería.