Manchester City prima del denaro e del potere

Il calcio tende ad essere ciclico. Nel corso della sua storia, i club attraversano periodi di grande successo, in linea con il loro status, ma anche momenti di crisi e difficoltà. Nonostante l'attuale status del City come una delle potenze mondiali del calcio, non solo per la grandezza del club ma anche per l'intero conglomerato del City Football Group, la realtà è che storicamente la squadra di Manchester non era abituata a vincere trofei o giocare in Europa - e a volte si trovava persino nelle divisioni inferiori. Oggi daremo quindi uno sguardo alla storia del Manchester City prima dell'arrivo dello sceicco.

Bandiera d'angolo del Manchester City

Gli inizi

Nel 1880, alcuni membri della St. Mark's Church of England di West Gorton, a Manchester, decisero di fondare una squadra di calcio per contrastare vizi come l'alcolismo, che stava prendendo piede nella zona, e offrire agli uomini un modo sano di svagarsi. La squadra fu chiamata St. Mark's e iniziò a giocare contro altre squadre di chiese; la prima partita registrata fu contro una chiesa di Macclesfield, il 13 novembre 1880. Tre anni più tardi iniziarono la loro avventura nel sistema calcistico inglese dell'epoca, nella seconda divisione.

Nel 1894 il club cambiò nome in Manchester City (dopo alcuni anni in cui si era chiamato Ardwick Association FC), e nel 1899 vinse il suo primo titolo, la Second Division, che garantì la promozione nella massima serie per la prima volta.

Nella loro prima stagione in First Division, il City si classificò settimo in un campionato che all'epoca contava 18 squadre. Nonostante questo esordio positivo nella massima categoria del calcio inglese, dopo un paio di stagioni conclusero all'ultimo posto e tornarono in Second Division. Questo andamento altalenante sarebbe diventato un tratto distintivo della squadra nei decenni successivi, tra promozioni e retrocessioni. Solo un anno dopo tornarono nuovamente nella massima serie, vivendo la miglior stagione della loro giovane storia fino a quel momento: secondi in First Division (a tre punti dai campioni The Wednesday, oggi Sheffield Wednesday) e vincitori della FA Cup, battendo il Bolton 1-0 in finale.

Ci fu però una controversia, perché nell'ultima giornata di campionato il Manchester City aveva bisogno di battere l'Aston Villa per essere incoronato campione, e si dice che Billy Meredith, la stella della squadra, avesse offerto 10 sterline al capitano del Villa per lasciarli vincere - cosa che il giocatore di Birmingham stesso denunciò. Inoltre, si diceva che il City avesse superato il tetto salariale massimo per giocatore dell'epoca (4 sterline). L'episodio portò a un'indagine da parte della FA, che riconobbe il club colpevole e lo punì severamente. Nel 1909 la squadra retrocesse di nuovo in Second Division, ma tornò già la stagione successiva vincendo il suo terzo titolo di Second Division.

Tempi di guerra

Fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il City divenne una presenza stabile nella First Division, con risultati irregolari - alcune stagioni buone, altre meno - ma senza mai lottare né per il titolo né per la retrocessione. Nel 1923 il club lasciò Hyde Road, il suo stadio storico, per trasferirsi a Maine Road, dopo che una tribuna del vecchio impianto era andata distrutta in un incendio qualche anno prima.

Nel 1926 il City disputò una grande stagione in FA Cup, segnando 31 gol in cinque partite e raggiungendo la finale, poi persa 1-0 contro il Bolton. Nello stesso anno retrocesse di nuovo in Second Division, e questa volta non riuscì a risalire subito: concluse terzo, a pari punti con il Portsmouth, ma a causa di una differenza reti leggermente peggiore dovette restare un'altra stagione nella seconda serie inglese.

In 1928 il City tornò ancora una volta in First Division, conquistando il suo quarto titolo di Second Division. Nel 1934 ebbe l'opportunità di giocare un'altra finale di FA Cup, questa volta contro il Portsmouth, vincendo 2-1 grazie a una doppietta di Fred Tilson. È interessante notare che il City era passato in svantaggio 1-0, ma riuscì a pareggiare al 74° minuto e a segnare il gol vittoria all'88°. Nel 1937, dopo due secondi posti e tre terzi posti negli anni precedenti, il City fu finalmente incoronato campione della First Division, anche grazie a un attacco travolgente che segnò 107 gol in 42 partite.

Incredibilmente, la stagione successiva terminarono al ventunesimo posto e retrocessero di nuovo. Ancora più sorprendente è il fatto che ciò accadde nonostante fossero stati la squadra con più gol segnati in First Division per il secondo anno consecutivo. Nel 1938-39 non riuscirono a ottenere la consueta pronta risalita e rimasero in Second Division quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale.

Stemma del club del Manchester City su una bandiera

L'era d'oro

Dopo la guerra, il City continuò la sua tipica irregolarità, alternando stagioni in First e Second Division. Nella stagione 1964-65 concluse all'undicesimo posto in Second Division, il peggior risultato della sua storia nella Football League. Tuttavia, l'anno seguente vinse per la sesta volta la Second Division, con Joe Mercer come allenatore - un tecnico appena retrocesso con l'Aston Villa e considerato fino ad allora un "allenatore da seconda serie". Solo due anni dopo, Mercer portò il City al suo secondo titolo di First Division, superando i rivali cittadini del Manchester United.

Nel 1968 il City vinse il Community Shield e l'anno successivo la FA Cup, che gli permise di partecipare alla Coppa delle Coppe 1970. In quella competizione raggiunse la finale contro il Górnik Zabrze, squadra polacca, vincendo 2-1: fu il primo trofeo internazionale nella storia del club. Nel 1972 emersero tensioni interne legate al cambio di proprietà, con disaccordi che coinvolsero Mercer stesso e che portarono alla sua uscita, ponendo fine all'epoca più gloriosa del club fino a quel momento.

Caduta e rinascita

Nei due decenni successivi, la squadra tornò alle sue consuete oscillazioni tra promozioni e retrocessioni. Nel 1998 subì due retrocessioni in tre anni e finì in Second Division, che, dopo la nascita della Premier League, era ormai diventata la terza serie del calcio inglese. Per capire il contesto: nella stagione 1998-99 il City giocava in terza divisione, mentre i rivali del Manchester United vincevano uno storico "treble".

Quella stessa stagione, il City ottenne la promozione tramite i play-off verso la First Division e, nel 2002, vinse di nuovo la seconda serie, tornando in Premier League. Fino all'arrivo dei capitali mediorientali, il club navigava a metà classifica in Premier League - lontano dalla zona retrocessione, ma senza mai lottare per i trofei.

Con l'arrivo dei nuovi, ricchissimi proprietari, tutto cambiò. Oggi il Manchester City è una vera e propria superpotenza, sia nel calcio inglese che in quello europeo.