La maledizione del Mondiale del Messico spiegata
Sebbene la "maledizione della quinta partita" sia un tema ben noto nello stesso Messico, non è altrettanto conosciuto nel resto del mondo. La maledizione si riferisce all'incapacità di raggiungere la quinta partita di un Mondiale, che corrisponde ai quarti di finale, almeno nell'attuale formato a 32 squadre.
Mondiale 1994 negli Stati Uniti
Al Mondiale del 1994 negli Stati Uniti parteciparono 24 nazionali, con 16 squadre qualificate agli ottavi di finale, comprese le migliori terze classificate della fase a gironi. Il Messico fu inserito nel Gruppo E, uno dei gironi più insoliti della storia del Mondiale: resta tuttora l'unico gruppo in cui tutte e quattro le squadre hanno chiuso con lo stesso numero di punti e perfino con la stessa differenza reti. I messicani condividevano il girone con Irlanda, Italia e Norvegia, ottenendo un bilancio di una vittoria (contro l'Irlanda), un pareggio (contro l'Italia) e una sconfitta (contro la Norvegia).Con tutte le squadre aventi lo stesso bilancio e la stessa differenza reti, il Messico chiuse al primo posto del girone perché aveva segnato più gol (3). Inizialmente, l'ottavo di finale sembrava abbordabile, visto che l'avversario era la Bulgaria. I messicani pareggiarono 1-1 nei tempi regolamentari e persero poi 3-1 ai rigori. Vale la pena sottolineare che la Bulgaria conquistò uno storico quarto posto in quell'edizione del Mondiale. Fu questo l'inizio di quella che sarebbe diventata nota come la maledizione della quinta partita.
Mondiale 1998 in Francia
Questo fu il primo Mondiale con 32 squadre, il che significava che solo le prime due di ogni girone si qualificavano agli ottavi di finale. La nazionale messicana fu inserita nel Gruppo E, un girone particolarmente difficile perché comprendeva Paesi Bassi, Belgio e Corea del Sud, che, va detto, non era una squadra forte come lo è oggi.Il Messico sconfisse la Corea del Sud nel primo turno della fase a gironi e poi pareggiò 2-2 contro entrambe le squadre europee. La squadra CONCACAF chiuse con 5 punti, gli stessi dei Paesi Bassi, ma la differenza reti favorì gli Oranje. Il Messico fu abbinato alla Germania negli ottavi di finale e, sebbene fosse passato presto in vantaggio con un gol di Luis Hernandez, i tedeschi riuscirono a rimontare e a vincere negli ultimi 16 minuti della partita grazie ai gol di Jürgen Klinsmann e Oliver Bierhoff.

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Mondiale 2002 in Corea del Sud e Giappone
Per il Mondiale di Corea del Sud/Giappone, la squadra allenata da Javier Aguirre fu inserita nel Gruppo G insieme a Italia, Ecuador e Croazia. Il Messico sconfisse la Croazia per 1-0 nella prima partita, poi batté l'Ecuador per 2-1 e pareggiò 1-1 contro l'Italia (con lo storico colpo di testa di Jared Borgetti), quando era già qualificato, mentre gli europei si contendevano ancora un posto negli ottavi di finale.Da vincitore del girone, il Messico fu abbinato alla seconda classificata di un altro gruppo, in questo caso la sua classica rivale regionale, gli Stati Uniti. I messicani erano stati una piacevole sorpresa, mentre gli statunitensi si erano qualificati con maggiori difficoltà, quindi ci si aspettava che la squadra di Aguirre passasse il turno senza troppi problemi. Gli americani, però, avevano vinto quattro degli ultimi cinque precedenti, e questa sarebbe stata la loro quinta vittoria in sei partite, imponendosi per 2-0.

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L'argentino Maxi Rodríguez eliminò il Messico nel 2006
Mondiale 2006 in Germania
In questa occasione, la squadra, allenata dall'argentino Ricardo La Volpe, arrivò al Mondiale con un impressionante bilancio in tre fasi di qualificazione, ottenendo 15 vittorie e un pareggio in 18 partite. Il Messico fu inserito nel Gruppo D del torneo disputato in Germania, insieme a Portogallo, Angola e Iran. I messicani iniziarono con una convincente vittoria per 3-1 contro l'Iran, ma uno 0-0 contro l'Angola generò molta più incertezza del previsto. Alla fine si qualificarono al secondo posto nel girone nonostante la sconfitta contro il Portogallo.Il destino mise la squadra di La Volpe di fronte all'Argentina negli ottavi di finale, dove il Messico disputò una partita fantastica, chiudendo i 90 minuti sull'1-1 contro una squadra che comprendeva, tra gli altri, Leo Messi, Juan Román Riquelme, Pablo Aimar, Roberto Ayala e Javier Mascherano. Al 98° minuto, uno splendido gol di Maxi Rodríguez fu il motivo per cui il Messico venne eliminato dal Mondiale quella volta.
Mondiale 2010 in Sudafrica
Per il Mondiale in Sudafrica, il girone sembrava piuttosto impegnativo, dato che comprendeva non solo il paese ospitante, ma anche Uruguay e Francia. Ripetendo un curioso bilancio di 4 punti ottenuti con una vittoria, un pareggio e una sconfitta, il Messico riuscì a qualificarsi grazie a una migliore differenza reti rispetto al Sudafrica, eliminando una Francia tormentata da problemi interni durante il torneo. Negli ottavi di finale era in programma la "rivincita" contro l'Argentina; tuttavia, ben lontano dall'epica partita del 2006, i sudamericani sconfissero comodamente i messicani per 3-1.Mondiale 2014 in Brasile
Ancora una volta, nel 2014 il Messico fu inserito nel Gruppo A insieme al paese ospitante, il Brasile, al Camerun (guidato da Samuel Eto'o) e alla Croazia (guidata da Luka Modric). Le vittorie contro croati e africani, insieme allo 0-0 contro i padroni di casa, permisero ai messicani di qualificarsi abbastanza comodamente come secondi, a pari punti con il Brasile ma con una differenza reti peggiore.Il sorteggio degli ottavi di finale li mise di fronte ai Paesi Bassi, contro i quali erano in vantaggio fino all'88° minuto, quando Wesley Sneijder pareggiò. Poi arrivò uno dei momenti negativi più memorabili della recente storia del calcio messicano. Al quarto minuto di recupero, Arjen Robben entrò in area di rigore, rientrò verso il centro e subì fallo da Rafael Márquez, dando origine alla famosa frase "non era rigore." L'arbitro assegnò il rigore e Klaas-Jan Huntelaar lo trasformò.

Mondiale 2018 in Russia
Per l'edizione in Russia, il Messico arrivò con 11 vittorie e 4 pareggi in 16 partite di qualificazione. Questo suscitò un certo ottimismo nel paese, anche se il girone era difficile e comprendeva Corea del Sud, Germania e Svezia. I messicani iniziarono con una storica vittoria per 1-0 contro la Germania e poi sconfissero gli asiatici, prima di chiudere con una sconfitta per 3-0 contro la Svezia. Il Messico riuscì comunque a qualificarsi al turno successivo, poiché la Corea del Sud, con sorpresa generale, batté la Germania.Negli ottavi di finale l'avversario fu il Brasile, cinque volte campione del mondo, che grazie ai gol di Neymar e Roberto Firmino si impose per 2-0, aggiungendo così un'altra eliminazione alla maledizione della quinta partita.
Mondiale 2022 in Qatar
Nel 2022, la situazione cambiò in parte, poiché, a differenza delle edizioni precedenti, il Messico non riuscì a superare la fase a gironi e chiuse al terzo posto.Nel Gruppo C si ritrovò con Argentina (che avrebbe poi vinto il torneo), Arabia Saudita e Polonia. Il pareggio iniziale contro la Polonia si rivelò decisivo, perché poi il Messico sconfisse i sauditi e perse contro i sudamericani; entrambi i risultati rientravano nelle aspettative.
